Piccoli rider crescono: maggio alla Pernice Rossa

Immaginate giorni trascorsi su un dolce pendio erboso che si affaccia su un panorama mozzafiato di colline ondulate e boschi rigogliosi – una location davvero incantevole, quasi dipinta. È qui alla “PERNICE ROSSA” di Menconico (PV) che, per tutto il mese di maggio, ho avuto il privilegio di introdurre i vivaci ragazzi delle scuole elementari al mondo emozionante del Mountainboard grazie alla collaborazione con la società “IL GIRASOLE” di Sala Pierluigi, che ringrazio vivamente.

Ogni mattina, il campo si animava con un’energia contagiosa. Bambini di età diverse, alcuni timidi e altri esuberanti, arrivavano con gli occhi pieni di curiosità e un pizzico di apprensione. Per molti, era il primo contatto con una tavola su ruote, e l’idea di scivolare giù per il pendio, anche se dolce, era al tempo stesso eccitante e un po’ intimidatoria.
L’equilibrio precario, la spinta iniziale, la sensazione dell’erba sotto le ruote. Era incredibile vedere come la paura si trasformava rapidamente in determinazione.

I bambini, alternandosi in gruppi, iniziavano a padroneggiare la tavola con maggiore fluidità e a sentire il vento in faccia. C’erano momenti di pura magia: un bambino che, dopo innumerevoli tentativi, riusciva finalmente a fare una discesa perfetta, il suo viso illuminato da un sorriso trionfante.

L’incantevole location non era solo uno sfondo, ma parte integrante dell’esperienza. Il profumo dell’erba tagliata, la brezza leggera che rinfrescava dopo una discesa intensa – la cordialità di Barbara e l’ottima cucina di Claudio, tutto ha contribuito a creare un’atmosfera di libertà e gioia. Vedere questi piccoli atleti, con i loro Mountainboard, diventare tutt’uno con la natura, è stata una vera soddisfazione.

Alla fine dell’esperienza, i ragazzi non avevano imparato solo a padroneggiare una tavola. Avevano sviluppato equilibrio, coordinazione, ma soprattutto fiducia in sé stessi e la capacità di superare le piccole frustrazioni. Mi hanno lasciato con il cuore pieno di gratitudine e la promessa di continuare a esplorare il mondo sulle loro nuove “ali” a quattro ruote, portando con loro il ricordo di una esperienza indimenticabile e il brivido delle prime discese.

Grazie ragazzi.
Antonio